I servizi delle Aziende Sanitarie Locali
per le tossicodipendenze
Ser.T: molteplici servizi
In ogni Azienda Sanitaria Locale (ASL) esiste un Servizio
Tossicodipendenze (SERT) che fornisce una serie di prestazioni sia alle persone
con problemi di abuso di sostanze (legali o illegali) sia ai loro familiari. Qui
ci limiteremo a dare alcune indicazioni sui programmi per cessare l'uso di
sostanze stupefacenti illegali, facendo presente che i servizi svolgono in
genere anche altri tipi di attività' centrate su problemi correlati altrettanto
importanti (malattie infettive, sessualità, problemi relazionali, disturbi del
carattere, problemi familiari, problemi lavorativi, ecc).
L'accesso ai SERT è
diretto, al paziente è garantito il diritto alla libera scelta del luogo di cura
e il diritto a non dare il proprio nome e cognome agli operatori del servizio
(salvo che il trattamento non richieda finanziamenti in denaro, compresa
l'esenzione dal ticket, erogabili solo dalla USSL di residenza e ovviamente dopo
identificazione). In ogni caso i servizi sono tenuti a rispettare tutti i
diritti dei pazienti illustrati in altra
sezione di questo sito.
Accertamenti preliminari
In genere, idealmente i servizi per le tossicodipendenze per
proporre un programma terapeutico completo hanno bisogno di rilevare una serie
di dati attraverso una visita medica, il prelievo del sangue e uno o più
prelievi delle urine, uno o più colloqui con lo psicologo, una valutazione con
l'assistente sociale.
Tutti questi accertamenti servono per stabilire quale
dei vari interventi possibili si adatta meglio alla situazione del paziente ed
ha quindi più probabilità di successo.
Programma concordato con la persona interessata
In ogni caso il programma dovrebbe essere sempre illustrato,
motivato e concordato (non imposto!) con l'interessato. Si cerca cioè di
stabilire con la singola persona una sorta di contratto perché la sua
convinzione, motivazione e collaborazione sono elementi importanti per il
successo di qualsiasi terapia.
Naturalmente, qualora per motivi dipendenti da
particolari situazioni del paziente o del servizio non siano attuabili o non
siano opportune tutte le rilevazioni sopra descritte è comunque possibile
ottenere prestazioni centrate sui problemi emergenti rimandando ad un secondo
tempo l'elaborazione di un programma più complessivo.
Trattamenti multimodali, programmi "su misura"
Ormai, nella maggior parte dei casi i servizi per le
tossicodipendenze propongono trattamenti cosiddetti di tipo "multimodale". In
parole povere questo vuol dire che si utilizzano variamente combinati, associati
o in successione, i vari interventi che hanno dimostrato di essere efficaci
nell'ottenere la sospensione o la riduzione dell'uso di droghe.
Pertanto,
anche se sostanzialmente tutti i trattamenti esistenti possono ricondursi a 4 o
5 metodologie, il programma terapeutico finisce per essere fatto "su misura" per
ogni persona in base alle sue esigenze e alle concrete possibilità del
servizio.
A scopo puramente indicativo diamo una breve descrizione dei metodi
con cui potrebbe essere "costruito" il vostro programma.
Terapie farmcologiche
Vedere anche la pagina Terapie farmcologiche
Per la dipendenza da oppiacei, oltre al famoso mantenimento con metadone (che si basa sulla somministrazione controllata
per un lungo periodo di una sostanza simile all'eroina ma con una tecnica tale
da eliminare gli effetti sulla psiche), sono oggi disponibili altri programmi
farmacologici.
In particolare quasi tutti i servizi sono in grado di
effettuare trattamenti con
buprenorfina
(un analgesico ad azione in parte simile in parte opposta a quella degli
oppiacei) e con
naltrexone una sostanza
di per sé inattiva, ma che ha la caratteristica di annullare gli effetti
dell'eroina eventualmente assunta.
Ci sono poi una serie di altri
trattamenti, meno usati, che vengono proposti solo da alcuni servizi e in
particolari casi (presenza di malattie psichiatriche sottostanti, abuso di alcol
e cocaina, ecc.)
Tutti i servizi effettuano poi trattamenti ambulatoriali di
eventuale sindrome d'astinenza.
Psicoterapie
Vedere anche la pagina Psicoterapie
Per psicoterapia si intende un intervento che con diverse modalità
(psicoterapia individuale, di gruppo, familiare, di sostegno, ecc.) e secondo
diversi orientamenti teorici (cognitivo comportamentale, sistemica,
psicodinamica, ecc.) si propone come obiettivo la modifica dell'equilibrio
emotivo o delle modalità di relazione di una persona, aiutandolo a chiarire le
proprie motivazioni e le proprie difficoltà, nonché a scoprire e valorizzare le
proprie risorse, mettendola in condizione di far fronte ai propri
problemi.
Per una persona tossicodipendente la psicoterapia, così come
qualsiasi altro tipo di intervento, può risultare scarsamente efficace o
addirittura controproducente se viene proposta senza tener conto di tutti gli
aspetti della tossicomania, compresi quelli biologici e sociali.
E' per
questo motivo che fino a non molti anni fa i pazienti tossicodipendenti
difficilmente venivano accettati in terapia da psicoterapeuti privati.
Attualmente alcuni specifici interventi psicoterapeutici vengono considerati
utili sia per affrontare alcuni problemi psicologici che complicano o
favoriscono l'abuso di sostanze sia per ottenere l'astinenza con o senza terapie
farmacologiche associate.
Purtroppo non in tutti i servizi sono disponibili
psicoterapeuti. Inoltre il tipo di psicoterapia disponibile può variare molto da
un servizio all'altro e può variare, nel corso del tempo, anche internamente al
medesimo servizio. Anche i servizi non dotati di psicoterapeuti sono però in
genere in grado di fornire al paziente una valutazione psicologica in modo da
consentirgli di decidere autonomamente sull'opportunità di rivolgersi
altrove.
Programmi ambulatoriali senza farmaci
Vedere anche la pagina Programmi ambulatoriali senza farmaci
I programmi del Ser.T. non si esauriscono con i trattamenti
farmacologici o psicoterapici.
A volte è ad esempio necessario concordare un
"programma comportamentale" tra l'utente, gli operatori del servizio ed i
familiari dell'utente stesso. I programmi comportamentali prevedono una
riorganizzazione dello stile di vita dell'utente in maniera incompatibile con
l'uso di sostanze illegali; in pratica si stabiliscono regole per lo svolgimento
di attività lavorative, la gestione del denaro, la frequentazione di amici, le
uscite di casa, ecc.
In genere vengono anche concordate, "sanzioni" in caso
di non osservanza del programma (per esempio ritiro dell'auto, ritiro delle
chiavi di casa, ecc.). e "premi" qualora il soggetto mantenga il comportamento
voluto.
In altre circostanze sono invece ritenuti come più opportuni
programmi socio-educativi riabilitativi e risocializzanti.
In altri casi
ancora il programma può comprendere anche la partecipazione a gruppi di
discussione condotti da personale specializzato.
Consulenza e orientamento
Un modo importante di intervenire efficacemente sulle tossicomanie e sui problemi correlati è un particolare tipo di consulenza professionale specifica chiamata "counselling". Si tratta di consultazioni con un operatore esperto sia in questa particolare tecnica di colloquio sia nel problema che affligge il paziente. Queste consulenze hanno l'obbiettivo di mettere l'interessato in grado di prendere decisioni per lui importanti tenendo conto sia di dati e informazioni precise e aggiornate riguardanti il suo problema sia delle proprie personali motivazioni, delle proprie emozioni, e del proprio sistema di valori. Il counselling centrato specificamente sulla dipendenza da sostanze viene di solito associato ad altri interventi ma, in alcuni casi, può essere sufficiente da solo ad ottenere buoni risultati.
[u] ^ torna in altoConsulenza ai famigliari
I Ser.T. forniscono consulenza anche ai familiari di persone tossicodipendenti. Molto spesso vengono inoltre proposti "gruppi di supporto" centrati sui problemi di chi convive con la tossicomania altrui.
[u] ^ torna in altoOrientamento ai gruppi di autoaiuto
I gruppi di autoaiuto sono
programmi gestiti unicamente da tossicomani in remissione (i partecipanti a
questi gruppi non si definiscono mai ex-tossicodipendenti perché considerano il
loro problema una vera malattia da curare senza vergognarsi) e da familiari di
persone con problemi di droga.
Questi gruppi sono indipendenti dai SERT e da
qualsiasi struttura pubblica o privata (da cui non accettano alcun tipo di
sovvenzione), nonché da qualsiasi organizzazione politica o religiosa. La
frequenza è anonima, libera e gratuita.
Presso i SERT è tuttavia possibile
avere informazioni "personalizzate" su questi programmi ed è inoltre possibile
ottenere che la frequenza ai gruppi sia riconosciuta di valenza terapeutica
anche ai fini legali.
Alcuni servizi inoltre hanno "corsie preferenziali" per
prestazioni di carattere sanitario o psicoterapeutico concordate in maniera
informale con il gruppo N.A..
Inserimento in comunità terapeutiche con finanziamento pubblico
Con il termine "comunità
terapeutiche" vengono indicati programmi residenziali estremamente diversi
l'uno dall'altro che vanno da semplici interventi di "rieducazione" tramite
lavoro e regole, a vere e proprie attività di carattere psicoterapeutico.
La
maggioranza delle comunità chiedono una retta giornaliera di entità
variabile.
Questa retta può essere pagata dall'ente pubblico ma solo se
l'inserimento in comunità avviene in accordo con il SERT di competenza
territoriale e rispetta determinati criteri previsti dalla legge (iscrizione
all'albo regionale, convenzione con l'USSL di competenza territoriale, durata
prestabilita, verifiche periodiche, ecc.).
E' comunque garantita (D.M. Sanità
18.02.94) l'autonoma scelta della struttura riabilitativa (purché in regola) da
parte del paziente. La spesa sostenibile dall'USSL è inoltre tassativamente
stabilita dalla Regione Lombardia, ragion per cui non sono finanziabili
soggiorni in comunità con rette superiori.
Anche per entrare nelle poche
comunità che si autofinanziano tuttavia può essere utile rivolgersi a un
servizio pubblico in modo da ottenere una consulenza che aiuti a scegliere la
soluzione più adatta al proprio caso.
Problemi correlati
Presso i SERT è possibile ottenere anche una serie di prestazioni
per i cosiddetti "problemi correlati" cioè
per tutti quei problemi che facilitano o conseguono indirettamente all'abuso di
sostanze illegali.
Ne citiamo brevemente alcune che quasi tutti i servizi
sono in grado di fornire:
- Segretariato sociale (indicazioni sui servizi di assistenza sociale eventualmente disponibili per problemi come inserimento lavorativo, reperimento alloggio, assistenza domiciliare per malati di A.I.D.S., provvidenze per minori in stato di disagio, pensioni di invalidità, consulenze per violenza in famiglia, separazioni legali, ecc.).
- Assistenza sanitaria per patologie infettive correlate (infezione da HIV, epatiti, trattamenti farmacologici ambulatoriali per queste malattie in collaborazione con le Divisioni di Malattie Infettive, ecc.).
- Consulenza medica, psicologica e sociale rispetto a sessualità, contraccezione, gravidanza, maternità e paternità.
- Programmi di educazione sanitaria e di prevenzione primaria (vaccinazioni) mirati su varie patologie.
- Alcuni servizi hanno inoltre programmi specifici per alcolismo e tabagismo, patologie del comportamento alimentare e gioco d'azzardo patologico.
Nessuna schedatura
L'accesso spontaneo ai SERT non comporta nessuna schedatura ma
solo la compilazione di una cartella clinica coperta dal segreto professionale
(cioè: del suo contenuto può venire a conoscenza soltanto l'interessato).
Per
maggiore garanzia la legge prevede la possibilità di compilare, su richiesta del
paziente, cartelle in anonimato, cioè "senza alcun elemento che ne consenta
l'identificazione". Riservatezza e
anonimato sono garantiti da una serie di norme che illustriamo in altra
parte del sito.
E se uno sta male?
I Servizi Tossicodipendenze ed i medici di base possono sempre
fornire consulenza medica in orario di ambulatorio.
Per i casi urgenti i
servizi di Pronto Soccorso di tutti gli Ospedali Pubblici sono tenuti a prestare
le cure necessarie a persone in stato di sovradosaggio da farmaci o droghe o in
grave stato di astinenza.
Si sottolinea tuttavia che il diritto al ricovero
ospedaliero non dipende dal fatto di essere abituale assuntore di sostanze
vietate dalla legge ma sempre e solo dalla presenza di una sintomatologia che lo
renda necessario.
In parole povere, se ci si presenta ad un ospedale
affermando di essere tossicodipendente e di voler smettere ma senza alcun segno
clinico che giustifichi un ricovero urgente, il medico di guardia potrà
rinviarvi con un consiglio terapeutico al medico curante o potrà invitarvi a
ritornare quando sarete effettivamente in astinenza. Anche in questo caso
tuttavia non è detto che la gravità dei sintomi sia tale da richiedere un
trattamento ospedaliero. Se siete cardiopatici, epilettici o donne incinte
dovete invece insistere per essere ricoverati anche con sintomi lievi perché la
sospensione brusca di una sostanza d'abuso potrebbe precipitare la vostra
malattia di base o compromettere la gravidanza.
Dove trovare l'indirizzo dei Ser.T
Sulla guida telefonica della vostra città cercando alla voce "Azienda Sanitaria Locale" o "ASL" o "AUSL".
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